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 La grotta di Alistrati
Kavala, distanza Km. 80

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Porto e città della provincia macedone, Kavala è ritenuta "pittoresca" per via delle sue case dall'aspetto balcanico aggrappate alle falde del monte Simvolo che sovrasta il porto pieno di imbarcazioni colorate. Nei suoi paraggi stanno alcune simpatiche spiagge come quelle di Paliò e Kalamitsi.

Sebbene abbia una lunga storia alle sue spalle non presenta monumenti di rilievo, eccezion fatta per la fortezza che domina il porto. Cambiò nome più volte. In epoca ellenistica e romana era nota come Neapoli ed era il porto di Filippi dove veniva caricato l'argento estratto dalle vicine miniere del Monte Pangeo. La città fu visitata da San Paolo. In epoca bizantina divenne nota Christoupoli, la città del Cristo. Gli Ottomani la conquistarono nel 1389 e la distrussero tre anni più tardi. Un secolo dopo fu ricostruita e le fu dato il nome odierno. La prosperità della città data dalla fine del XVIII secolo, quando divenne un importante porto di esportazione del tabacco. Nel 1769 vi nacque Mehmet Ali, fondatore di una dinastia che resse le sorti dell'Egitto fino al 1952.

 

Thessaloniki, distanza Km. 80

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Che cosa vedere,  La fortezza medioevale in cima alla città è da visitare, da lassù inoltre si gode di una vista magnifica. La zona appena sotto la fortezza è la più vecchia della città ed è molto piacevole avventurarsi là intorno, tra le vie tortuose e le case piccole e graziose. Il museo archeologico di Salonicco possiede interessanti manufatti antichi provenienti da diversi periodi storici. Naturalmente, ci sono molti altri musei oltre a quello, per esempio il museo della lotta macedone, il museo Etnologico, la galleria delle belle arti, il museo tecnico e la fiera internazionale del commercio. Ci sono inoltre scavi che mostrano reperti di epoche antiche fino al periodo bizantino e molte vecchie chiese. Agios Dimitrios è la chiesa principale di Salonicco, e questi è il patrono della città (un ufficiale romano greco morto nel quarto secolo). La torre bianca è un ricordo dell'occupazione turca, veniva usato come prigione. Nel porto c'è una statua di Alessandro il grande e sulla piazza di Aristotele c'è una statua del filosofo. Potete anche visitare i bagni romani ed il qurtiere romano, come pure l'arco di Galerius (Kamara) datato quarto secolo. Degna di una visita anche la zona dell'Expo di Salonicco dove è situata la torre della TV. Ci sono molto altre cose da vedere in questa città fantastica, ma ci sarebbe bisogno di uno spazio apposta per poterle enumerare tutte.

Isola di  Thassos, distanza Km. 80 + traghetto

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Che cosa vedere  Oltre alla meravigliosa natura, Thassos ha tante altre cose da vedere. Il capoluogo Limenas si è sviluppato dove si trovava l'antica città, ancora oggi ci sono molte rovine da ammirare. C'è anche un antico teatro che viene tuttora usato. Potete anche visitare gli interessanti musei archeologico e del folklore. A Panagia potete visitare la Caverna del Drago (Drakotrypa). Il monastero dell'arcangelo Michele è aperto al pubblico, ma dovete essere vestiti adeguatamente: pantaloni lunghi per gli uomini, gonna lunga e spalle coperte per le donne.

 

Area Archeologica di Filippi, distanza Km. 80

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Filippi è la prima città cristiana d'Europa, fondata nel 359 aC Qui l'apostolo Paolo battezzato la prima donna europea un cristiano di nome Lidia. Al sito storico ora sorge una cappella con lo stesso carattere. Il museo locale reperti archeologici risalenti al periodo romano, bizantina, ma anche reperti a partire dalla insediamento preistorico Dikili-Tas sono stati rilasciati. Il teatro antico è ripresa nei mesi estivi con drammi periodo, teatro moderno, classico del balletto e concerti con ensemble di fama internazionale. Filippi si trova a circa 80 chilometri.

Una delle zone di maggiore interesse dell antica città di Filippi situata nella meravigliosa regione della Macedonia, è certamente il sito dell antico foro realizzato interamente in marmo.
Il foro aveva una funzione molto importante. In effetti, proprio su questa celebre piazza si affacciavano i principali edifici della città di Filippi relazionati alla vita pubblica e sociale nonché la tribuna per gli oratori e diversi monumenti.
Proprio nel sito del foro il visitatore avrà la possibilità di osservare i resti di un tempio .
Vicino al foro, inoltre, si potrà visitare l antica zona del marcato dove si ergevano numerosissime botteghe di ogni genere.
Molto suggestivo è il pavimento della zona del mercato. In effetti in esso si possono ancora osservare le incisioni che venivano realizzate per effettuare diversi tipi di giochi a terra, come ad esempio il gioco della biglie.
 

Amfipoli, distanza Km. 17

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La città di Amfipoli è una interessante Testimonianza di un epoca passata Che ancora oggi influisce notevolmente su Molte culture moderne.
La Stessa ubicazione della città, nei pressi del Monte Sacro Permette al turista di rivivere le antiche tradizioni delle Popolazioni locali Che proprio in Pellegrinaggi organizzavano queste zone e particolari cerimonie di culto in onore delle Molte Divinità greche.
Durante tutte le epoche storiche ei vari domini da parte di diverse Popolazioni Sopra alla Grecia, Amfipoli sempre godette di una particolare Importanza E per questo motivo si consiglia il turista di Realizzare una piccola tappa presso questa città che gli permetterà di scoprire Alcune Particolarità della cultura greca.
Il simbolo della città presso il Quale Ogni turista scatta una fotografia è, senza dubbio, il famoso Leone realizzato in marmo utilizzando importanti reperti risalenti all’epoca ellenistica.
Inoltre il turista avrà la Possibilità di visitare i reperti della vecchia Agorà E i resti di antiche Alcune Basiliche Opere caratterizzate da suggestivi d arte in mosaico.

 

La penisola, Calcidica  distanza Km. 10

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La regione Calcidica si trova nella parte nord-orientale della Grecia ed è costituita da tre penisole: Cassandra (Kassandra), Sithonia e Monte Athos. Kassandra e Sithonia sono destinazioni turistiche molto conosciute e vantano lunghe spiagge di sabbia, mare cristallino ed una vegetazione rigogliosa. Monte Athos è invece la montagna sacra. La Sithonia è la penisola di mezzo ed è la più turistica. Numerose calette si nascondono tra le colline e le pinete. Il capoluogo è Neos Marmaras e tra le maggiori località ci sono Nikitas, Vourvourou, Porto Koufos, ricco di taverne, e Toroni, quasi all'estremità della penisola. Il monte Athos è la regione più bella della Grecia ed è ancora dominata dalla natura. L'accesso alla penisola è limitato dalle autorità ecclesiastiche: massimo 10 pellegrini non ortodossi al giorno e severamente vietato la presenza di donne. Durante le passegiate nei sentieri della penisola ci si dimentica della vita stressante moderna: il monte Athos è un mondo senza progresso e nei numerosi monasteri che si incontrano lungo il cammino viggono le severe regole dei monaci. 

Monte Athos, distanza Km. 60

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Si trova nella parte più orientale della penisola Calcidica ed è abitata da circa 1.500 monaci ortodossi distribuiti in 20 monasteri principali o laure, oltre a 12 Skiti (comunità di monaci singoli sorte intorno a chiese) e a circa 250 celle, o eremi isolati. Tutte le skiti o le celle sono autonome per quel che riguarda la loro vita interna, ma ricadono sotto la giurisdizione di uno dei 20 monasteri principali per quel che riguarda i problemi generali della vita monastica e i problemi amministrativi.

Ognuno dei 20 monasteri principali elegge un proprio superiore e i rappresentanti per la Santa Assemblea la quale esercita il potere legislativo su tutto il Monte Athos.

L'unica città, che funge da capitale, è Karyai: qui hanno sede le istituzioni della repubblica monastica, la tesoreria, gli alloggi dei rappresentanti dei vari monasteri, la farmacia, le poste, un piccolo ospedale, alcune botteghe e una foresteria. Vi risiede anche il governatore dello stato greco. La città, al centro della penisola di Athos e a 375 m s.l.m., è stata costruita intorno al IX sec., in un sito nelle cui vicinanze sorgeva nell'antichità un santuario della dea Artemide. A Karyai è conservata il Tragos, un rotolo di pergamena redatto nel 971 dagli Igumeni dei monasteri athoniti e controfirmato e sigillato dall'imperatore Giovanni Zimisce, che sancisce l'indipendenza perpetua del Monte Athos.

Il traghetto proveniente dalla città greca di Uranopoli, l'unico mezzo per arrivare in questa repubblica, arriva al porto di Dafni, da dove una corriera porta alla minuscola capitale. Per spostarsi tra i vari monasteri occorre fare affidamento sulle poche corriere, sui mezzi degli stessi monasteri, che all'occorrenza trasportano i visitatori, sui battelli che collegano i monasteri o le skiti sulla costa e, soprattutto, sulle proprie gambe. I sentieri, specie nella parte sud, sono spesso impervi e scoscesi, inadatti a chi soffre di vertigini.

Trattandosi di un territorio abitato da monaci, per lunga tradizione a Monte Athos possono entrare solo uomini ed animali maschi. Il controllo viene effettuato all'imbarco da Uranopoli e, se necessario, ripetuto all'arrivo a Dafni.

Una delle caratteristiche principali del Monte Athos è che i visitatori sono ospitati dai vari monasteri. Per questa ragione il loro ingresso è limitato e l'accoglimento delle richieste può richiedere molti mesi. Solo il 10% circa dei 30.000 visitatori annui ammessi sono stranieri. La vita interna e gli spostamenti tra i vari monasteri sono regolati dalla vita quotidiana monastica. Il tramonto, secondo l'antica consuetudine, corrisponde alla mezzanotte e i monaci si svegliano nella notte (all'ora sesta nel loro orologio tradizionale) per pregare. Il pranzo avviene verso le 11 e la cena verso le 17. I visitatori mangiano con i monaci e tutto si svolge mentre un monaco legge le Scritture e in non più di 15 minuti: mangiare distrae infatti dallo scopo principale della loro vita, pregare. I visitatori vengono accolti al loro arrivo da un monaco che offre loukoumies, raki e acqua. Vengono poi accompagnati nella foresteria dove si dorme in camerate con servizi comuni. Naturalmente possono partecipare alle varie funzioni religiose, ed in effetti questo è quel che fanno la maggioranza dei visitatori, che si comportano da veri pellegrini ortodossi.   

Kassardra, Le Grotte di Petralona, distanza 125 Km

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L’affascinante visita alle grotte di Petralona con la vista all’interessanti stalattiti e stalagmiti e una collezione di oggetti quotidiani preistorici.
Le grotte sono considerate tra le più importanti scoperte paleontologiche. La fama internazionale delle grotte avvenne nel 1960 con la scoperta delle ossa di una donna di 700000 anni fa. Successivamente vennero scoperte anche ossa di vari animali come rinoceronti, iene e orsi.
All’interno è stato rinvenuto anche il primo fuoco il quale si dice che sia il fuoco “controllato dall’uomo” più vecchio mai scoperto.
 

Il monte Pangeo, distanza 45 Km

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Il monte Pangeo, con i suoi 1956 metri di altezza, rappresenta un'ottima scelta per chi è interessato alla mitologia e alla storia. Da qui Alessandro il Grande estrasse gran parte dell'oro necessario per organizzare la grande spedizione verso l'Asia. Molti preferiscono le escursioni organizzate in montagna che partono da Nikissiani, Avli, Moustheni e Messoropi per vivere da vicino la bellezza dei boschi di castagni, di faggi e di querce. Una strada asfaltata porta alla pista di sci in cima al monte dove è in funzione anche un rifugio. A metà strada si trova il Dasiko Horio, meta ideale per gite di alcuni giorni e per il fine settimana. Nella provincia di Kavala si trova anche uno dei cinque più importanti idrobiotopi d'Europa: il delta del fiume Nestos, ineffabile angolo di paradiso allietato dai colori degli aironi, dei cormorani e dei fenicotteri. La grande foresta di Koza Orman è uno dei pochi esempi rimasti di bosco con vegetazione impenetrabile ricco di rara flora e fauna. Le acque termali di Eleftheres curano disturbi reumatologici e ginecologici e costituiscono un luogo di richiamo per migliaia di visitatori. Nella zona, il turismo termale ha a disposizione anche un'altra possibilità di scelta interessante: i fanghi termali di Krinides, miracolosi per patologie ortopediche, renali, delle vie respiratorie e ginecologiche. Fonte: Prefettura di Kavala

 

Delta del fiume Nestos, distanza, 95 Km

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Delta del fiume Nestos
Il delta del fiume Nestos è una delle una delle zone più belle di Cryssupoli ma anche dell’intera regione. Una zona non solo idilliaca, che assume diversi colori a seconda della stagione, ma anche un zona di grande valore ecologico. Un paradiso, un parco naturale dove si può ammirare la natura in tutta la sua grandezza.

Il delta del Nestos si trova a sud-est di Cryssupoli, accanto al villaggio di Karià. Per arrivarci bisogna prima raggiungere la sede della Guardia Forestale e poi continuare seguendo le istruzioni delle guardie.

Il percorso è incantevole anche se a tratti un po’ difficile. Tra gli alberi si trova vegetazione di ogni tipo. La vista del delta con le sponde verdissime e la formazione di correnti, è uno spettacolo unico. Un’isola di sabbia creata dal fiume ospita una colonia di gabbiani. La spiaggia accoglie invece animali selvatici che vogliono dissetarsi. Presto la mattina se ne possono notare le impronte sulla sabbia. Il delta del Nestos è la destinazione preferita dei pescatori della zona che spesso vi ormeggiano le barche.

Dal punto di vista ecologico è importante il fatto che rappresenta la sosta di uccelli migratori, e la flora è ricchissima di erbe rarissime. Il delta del fiume e la zona di Tempi costituiscono il paradiso terrestre della regione.

La gola di Tempi del Nestos
Si trova accanto al villaggio di Toxotes, tra la regione di Kavàla e quella di Xanthi. Un paradiso nascosto nella montagna, un altro mondo, indimenticabile.

Per risalire la gola si parte dall’enorme platano e dalla sorgente. Subito dopo c’è un sentiero scavato nella roccia lungo il massiccio che si erge sopra il fiume. Il panorama è unico, le forme create nella sabbia dal fiume sembrano disegni artistici, un branco di trote nuotano ostinatamente controcorrente. Il contatto con la natura è al massimo.

Procedendo si incontrano i binari del treno che si allungano serpeggiando dentro e fuori i tunnel scavati nella roccia che sembra voglia nasconderlo. Lungo la sponda opposta si vedono piccole spiaggette create dal fiume ideali per chi si vuole riposare.

Durante il percorso si incontrano piccoli sentieri che scendono al fiume. Lì, la vegetazione è così fitta che non si riesce a distinguere bene il colore celeste del cielo. La risalita può durare anche tutta la giornata. Chi lo preferisce può farla con il treno che parte dalla città di Drama.

Questo posto da sogno che dista circa 50 km da Kavàla, è una delle località da non perdere!

 

Cure Termali di  Eleftheres , distanza 35 Km

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Cittadina: Eleftheres (provincia di Kavala)
Si trova in un bellissimo ambiente naturale, molto ricco di vegetazione a 45 km di distanza ad ovest, del capoluogo, Kavala.

Indicazioni terapeutiche: reumatismi cronici e subacuti, artrite.
La Grecia è ricca di acque minerali curative e di stazioni termali rinomate per il trattamento di disturbi respiratori, ginecologici, dermatologici, epatici, cardiovascolari, urinari, digestivi e così via, con l’idroterapia esterna e interna; fra le innumerevoli località attrezzate per queste cure segnaliamo Eleftheres, qui si trova anche il bagno storico privato di Alexandro Magno.
 

Fanghi di  Krinides. distanza 80 Km

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KRINIDES: in Macedonia, 17km a NO di Kavala, nelle vicinanze del sito archeologico di Filippi. Clay therapy per artriti, reumatismi, affezioni cutanee e ginecologiche.

Dall'antichità, le caratteristiche terapeutiche dell'allumina torbosa sono note nei dintorni intorno a Kavala. Nel paese di tabacco di Krinides si trova un bagno di fango organizzato. L'uso di Bagni di Moor è molto efficace ed indica ad artrite, reni - e disturbi di respiro, sofferenza di pelle e è anche molto efficace cosmetico. 

Drama

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La città di Drama, il parco di Santa Barbara con alberi secolari e una miriade di ruscelli impetuosi che formano anche cascate. Mulini sfruttavano l'energia delle acque fin da epoca ottomana e ne rimane qualcuno sul lato sud del parco. Intorno stanno anche vecchie case e fabbriche della II metà del XIX secolo dove venivano trattate le foglie di tabacco per la manifattura di sigarette. Il parco è dedicato a Santa Barbara, patrona di la cui festa ricorre il 3 dicembre.

Escursioni;

Falakrò, significa calvo in greco e di fatto il centro si trova in una zona di montagna dove i boschi sono assenti. Il centro è dotato di una pensione con 11 stanze. Esiste anche un rifugio con ristorante nelle vicinanze.

La grotta di Mara, nella zona di Kokkinoghia. È stata scoperta nel settembre del 1978 da un gruppo di speleologi greci e francesi che, partendo da determinati fenomeni naturali, sostenevano che le acque delle sorgenti del fiume Agghitis dovevano attraversare una grotta. Per dimostrarlo, hanno cercato di immergersi nelle sorgenti, con lo scafandro. A 7 m di profondità, sono riusciti a trovare un passaggio che conduceva alla grotta. Così, si è scoperta una galleria enorme, di almeno 500 m di lunghezza. Il soffitto è coperto di stalattiti, alcuni di diametro superiore ai 2 m che raggiungono la superficie dell’acqua. I colori sono stupendi e sono dovuti all’esistenza di minerali (manganese, ferro, rame ed altri).Sito web http://www.spilaioaggiti.gr/indexen.php

 
Serres
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Serres acquistò importanza in epoca proto-bizantina divenendo sede vescovile. Nel X secolo divenne un importante avamposto militare a guardia della strada che legava Costantinopoli a Salonicco. Nel 1206 fu espugnata dai Bulgari. Quindici anni più tardi entrò a far parte del despotato d'Epiro  e, dopo 25 anni, dell'impero di Nicea. Nonostante questi passaggi di mano, la città si sviluppò economicamente e culturalmente. Nel 1345 cadde nelle mani del re di Serbia Stefano Dušan. Nel 1371 tornò sotto il dominio dei Bizantini che la tennero fino al 1383, anno in cui fu occupata dagli Ottomani. Il loro dominio durò più di 5 secoli. Durante la I guerra balcanica, la città fu occupata dai Bulgari che però furono costretti a cederla ai Greci dopo la conclusione della II guerra balcanica. Prima di evacuare le truppe bulgare provvidero a distruggere la città dandole fuoco. I Bulgari tornarono ad occupare la città per ben due volte nel corso della I e della II guerra mondiale ma sempre furono costretti a riconsegnarla alla Grecia in forza della sottoscrizione dei trattati di pace                   Da visitare;

Chiesa dei Santi Teodoro. Situata nel centro cittadino, noto come quartiere di Varosi, fu eretta nel 1224 al tempo del despota d'Epiro Teodoro Comneno, sul sito di un'altra chiesa del VI secolo. Fu la cattedrale di Serres. Subì gravi danni dall'incendio attizzato dall'esercito bulgaro nel 1913. Conserva notevoli mosaici

Moschea del pascià Mehmet, Il più grande e il meglio conservato dei monumenti ottomani di Serres. Fu innalzata nel 1492 su commissione del pascià Mehmet, genero del sultano Bayezid II, come informa la targa in marmo a fianco dell'ingresso centrale. La cupola centrale ha un diametro di 15 metri

Museo archeologico. È ospitato nel Bezesteni, il mercato coperto dell'epoca ottomana. Sta sulla piazza Eleftherias al centro di Serres. Le collezioni comprendono frammenti di statue di epoca romana e frammenti di mosaici bizantinia

Acropoli di Serres.Su una collina a nord del centro. Risale ad epoca bizantina, molto probabilmente al X secolo. Il re serbo Stefano Dusan, una volta catturata la città, si preoccupò di rinforzare le mura della fortezza. A quel tempo risale il bastione "Oreste", dal nome del generale del re, che ancora oggi si staglia sulla collina dell'Acropoli, dominando il paesaggio di Serres

 
Le grotte di Alistrati      in Karte zeigenFotos zeigen

La grotta è famosa per speleotemi multiple. Mostra praticamente qualsiasi forma di Gocciolatoi comune: stalattiti, stalagmiti, cannucce soda, tendaggi, tende e piscine rimstone. Ma sotto di loro, ci sono rari cristalli di aragonite, dogtooth longheroni, helictites e grotta di coralli. Questo speleotemi rare sono molto comuni e di straordinaria grandezza e bellezza nelle grotte di Alistrati. La grotta si accede attraverso un tunnel artificiale. Il percorso di visita segue il passaggio principale, che è abbastanza grande per tutto il tempo. Parti con speleotemi bassi e parti in cui le pareti sono coperte di helictites supplente. Alcune piccole parti di passaggio mostrano quasi totale assenza di speleotemi. Probabilmente non c'era acqua gocciolava entrare nella grotta in questo parti. Ma 10 mt lungo il corridoio, il pilars disposte in fila, e non solo le pareti, ma anche le stalattiti e stalagmiti sono coperti da uno spesso strato di cristalli di aragonite. La maggior parte dei passaggi laterali sono chiuse, non solo per il pubblico, ma anche per speleologi, per proteggere la fauna fragili della grotta. Esame biologica della grotta ha una ricchezza di particolari animali trogloditiche. La fauna della grotta è estremamente ricco nel numero di specie trovate qui. Tutti in tutto, 44 specie sono stati trovati nella grotta, 13 vertebrati e invertebrati 31. La specie più famosa è endemica Alistratia Beroni, Un insetto molto piccolo si trova  solo qui. Un fattore importante per troglobionts così tanti è l'esistenza dei pipistrelli, che portano un flusso costante di prodotti alimentari nella grotta. La visita alla grotta è un po 'come Disneyland: un grande parcheggio, un ristorante self-service, un recinto per centinaia di visitatori. Le visite sono molto professionali, Il percorso è assolutamente piattoe così l'intero tour è accessibile ai disabili. Nella vicina Aggitis River Gorge molte grotte e abris sono state usate come rifugio da uomo. Charles Meis, Robert Zeeman e Nikolaos Symeonidis ha pubblicato un articolo sulla rivista della Museo di Storia Naturale di Vienna, Descrivendo pitture rupestri hanno trovato nelle caverne della gola. Essi sono probabilmente al secolo 5. La gola è utilizzato per il rafting al momento, ma il Consiglio di Alistrati progetto di costruzione di percorsi e punti di vista nella gola per renderlo accessibile ai visitatori. Sito Web; http://www.alistraticave.gr/